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Fini: riforme condivise, non a piacimento della maggioranza
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Prato-(Ansa)- "Riscrivere le regole deve necessariamente comportare l'impegno per una riscrittura che sia quanto più possibile condivisa, perché le regole riguardano tutti, perché le istituzioni della Repubblica sono le istituzioni di ogni italiano". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini che ha aggiunto: "Sarebbe certamente un momento difficile per il nostro Paese quello in cui dovesse affermarsi il principio che, in una democrazia dell'alternanza, ogni maggioranza modifica a proprio piacimento quelle che sono le regole del vivere civile".
"E' proprio la nostra Costituzione - ha proseguito Fini nel corso del consiglio comunale di Prato riunito in seduta straordinaria - ad indicare con chiarezza le modalità attraverso le quali è possibile modificare
"E' certamente possibile - ha poi osservato Fini - farlo avvalendosi di maggioranze ordinarie, ma in quel caso si è sottoposti all'esame dell'unico soggetto che in una democrazia è sovrano: il corpo elettorale". Parlando poi delle "riforme strutturali", Fini ha sottolineato che "il Paese non può continuare a dilaniarsi come in una perenne campagna elettorale".
A Fini replica Schifani: "Condividere le riforme è sempre auspicabile, ma ritengo che si stia perdendo del tempo prezioso; é già passato un anno e mezzo dall'inizio della legislatura e non si è fatto nulla", ha detto il presidente del Senato. "Le nuove regole sono note da più anni - ha aggiunto - se ne parla dai tempi della bicamerale. Ritengo che tutti i partiti debbano avere un sussulto di volontà politica per mettersi attorno a un tavolo e fare presto nell'interesse del paese".